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La sicurezza sul lavoro
Con l’approvazione del Decreto legislativo sulla sicurezza sul lavoro si rimette al centro dell’azione del Governo e del Parlamento l’attenzione al problema della sicurezza sul lavoro.
Alla luce del numero di morti sul lavoro, dell’impegno profuso dal Capo dello Stato nella promozione di una cultura della sicurezza sul lavoro, il Governo della XV Legislatura ha inserito il tema della salute e sicurezza tra le assolute priorità.
Occorre creare un modello legale in grado di prevenire, meglio di quanto oggi accada, il rischio di infortuni sul lavoro, determinando così, una volta per tutte, il potenziamento della cultura della legalità. Questo, affinché la prevenzione della salute e della sicurezza divenga effettiva in ogni contesto lavorativo, e non solo predisponendo un sistema di regole, ma soprattutto integrando il sistema normativo tradizionale con strumenti quali la formazione, le “buone prassi”, gli accordi collettivi e la Responsabilità Sociale delle Imprese.
Strumenti di tutela
Tutelare le condizioni di lavoro significa curare ogni aspetto della disciplina del rapporto di lavoro che sia funzionale ad assicurare la salute, la sicurezza e la dignità dei lavoratori. La funzione si sostanzia pertanto nelle seguenti attività:
- tutelare la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro, con l’applicazione della normativa - recentemente modificata (D.Lgs. n. 81/2008) - relativa all'impiego di macchine, impianti e prodotti industriali e la gestione del "fondo speciale infortuni";
- assicurare l’attuazione della normativa relativa a tutti gli istituti che regolano il rapporto di lavoro sia nelle forme riconducibili all’area della subordinazione che a quella dell’autonomia anche in relazione all’organizzazione del lavoro marittimo, portuale e della pesca anche mediante l’attuazione dell’istituto della certificazione dei contratti di lavoro competente sia a livello periferico che centrale.
A tal proposito sono necessarie alcune improrogabili misure concrete:
- valutare ed eliminare e, dove non sia possibile, ridurre al minimo i rischi di pericoli;
- rispettare i principi dell'ergonomia, cioè di quelle tecniche che adattano alle esigenze dell'organismo umano l'ambiente di lavoro, le attrezzature e i metodi di produzione;
- dare priorità alle misure di protezione collettiva, rispetto a quelle individuali;
- limitare il numero dei lavoratori esposti al rischio;
- limitare l'uso di agenti chimici, fisici e biologici pericolosi;
- effettuare il controllo sanitario dei lavoratori in funzione dei rischi specifici;
- provvedere all'eventuale allontanamento temporaneo del lavoratore ad una esposizione a rischio, per motivi sanitari inerenti la sua persona;
- provvedere alle misure igieniche e di protezione collettiva e individuale;
- attuare misure di emergenza in caso di pronto soccorso, di lotta anti-incendio, di evacuazione di lavoratori e di pericolo grave ed immediato;
- adottare l'uso di segnali di avvertimento e di sicurezza;
- svolgere regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, macchine, impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza;
- assicurare l'informazione, la formazione, la consultazione e la partecipazione dei lavoratori o dei rappresentanti sulle questioni che riguardano la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro.
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